Tiziano Ferro, nato a Latina il 21 febbraio 1980, è un cantautore, paroliere e produttore discografico italiano.
Salito alla ribalta grazie al singolo di debutto Xdono nel 2002, è ritenuto uno dei più influenti e innovativi cantautori italiani contemporanei. L’alta popolarità del suo repertorio lo ha reso tra gli artisti italiani più apprezzati e famosi in Italia e nel mondo, nonché un punto di riferimento della musica internazionale. Nel corso della sua carriera ha venduto oltre 20 milioni di dischi e ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti tra i più importanti a livello nazionale e mondiale. Ha pubblicato con Feltrinelli Trent’anni e una chiacchierata con papà e L’amore è una cosa semplice.
La felicità al principio è il suo primo romanzo.
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La bambina lo guardava e stava zitta. "Non parla." "Come 'non parla'? E perché?" chiese Galassi. "E che sono, un medico? I medici costano, e se fossi un medico non starei qua. Non parla. Capisce tutto, in due lingue, reagisce, ci sta con la testa... Però non parla. Se la vuoi, è tua!" Angelo Galassi aveva approfittato al volo di un errore burocratico che lo dichiarava deceduto, facendo perdere le sue tracce così bene che ormai tutti lo consideravano morto: i suoi genitori, il suo agente, il suo pubblico adorante. Il grande cantautore, l'idolo delle folle, era in realta un uomo tormentato e depresso, che aveva sperato di riuscire a sfuggire a sé stesso e ai suoi problemi nascondendosi tra i grattacieli di New York. Ma la vita è più forte, e dal nulla appare Sophia, una figlia che Angelo non sapeva di avere, cinque anni, muta per scelta. Tiziano Ferro racconta la storia di una "disfatta salvifica". Di una lunga discesa agli inferi, iniziata con un'adolescenza di abusi e ossessioni e culminata in una clamorosa rinuncia. La felicita al principio è un libro sorprendente, rabbioso come un urlo ma pieno di tenerezza.
"Ho passato tanti anni a chiedermi perché non ho mai smesso di scrivere questi quaderni. Adesso lo so: perché amo la mia vita e non voglio rischiare di dimenticarlo mai." Si conclude così il lungo diario che nel 2010 Tiziano Ferro sceglie di aprire ai fan, trovando una difficile misura tra sincerita e pudore, malinconia e spensieratezza, entusiasmo e disincanto. Era il 20 febbraio, la vigilia dei suoi trent'anni e di una nuova stagione della vita da affrontare finalmente a viso aperto. Questo nuovo diario riprende la cronaca dei giorni proprio lì dove si era interrotta per raccontare dal di dentro l'esperienza catartica della scrittura, la nascita di un disco e la sofferta ricerca - su una strada non sempre lineare - dell'equilibrio interiore. Ma soprattutto, la conquista di una nuova, esaltante, decisiva consapevolezza: l'amore è una cosa semplice. Il "caro diario" di Tiziano Ferro, due anni dopo. Non c'è più l'urgenza di scoprire le carte. C'è la scoperta di una nuova emozione. E c'è la continuita del rapporto fra musica e vita, fra musica e scrittura. Come se i due mondi si rispondessero.