In un momento imprecisato del 2019 si è veri cato un evento biologico di eccezionale rarità: un virus animale ha fatto un salto di specie arrivando nelluomo. Dalla metropoli cinese di Wuhan, il SARS-CoV-2 si è di uso rapidamente in oltre duecento paesi. È ciò che gli esperti chiamano «pandemia».
Nellattesa di soluzioni e strategie per la crisi sanitaria, economica e nanziaria in corso, Ilaria Capua, una delle voci più autorevoli della virologia internazionale, prova a buttare cuore e sguardo oltre questo tempo di mezzo e a mettere a fuoco sia le cause sia le opportunità che esso nasconde.
Secondo lautrice, infatti, si può considerare la comparsa del SARS-CoV-2 uno stress test, in grado di misurare le fragilità del nostro sistema. Questo patogeno dalle dimensioni in nitesimali ha messo lumanità intera di fronte al disequilibrio creato nel rapporto con la natura, alla riscoperta della propria dimensione terrena e della caducità che le è connaturata, allarbitrarietà dellorganizzazione sociale che si è data, delle sue scale di valori, del concetto stesso di salute pubblica. In altre parole, ha preso tutto ciò che ritenevamo certo, indiscutibile, e ce lha mostrato per quello che è: una scelta, basata su una visione parziale delle cose.
Uno dei motti di Ilaria Capua è: «Every cloud has a silver lining», ogni nuvola ha una cornice dargento. Se è vero anche una pandemia, mentre ci scuote dalle radici, ha qualcosa da insegnarci. Per esempio, che dobbiamo modi care il nostro atteggiamento nei confronti della natura e della biodiversità, ponendoci come guardiani anziché invasori. Che la tecnologia, se riusciamo a non esserne schiavi, può essere lo strumento straordinario che ci permette di difendere la socialità anche in tempi di distanziamento . Che, se vogliamo una società informata, matura, la scienza non può essere messa allangolo, ma deve tornare ad avere un ruolo centrale nella conoscenza.
Se non vogliamo farci travolgere, insomma, dobbiamo considerare i segnali che questo evento storico sta facendo emergere, ri ettere sul dopo e ripensare il mondo. Perché è a questo che stiamo andando incontro: a un mondo nuovo. contributori LE Stefania Rusconi