"Cosa accade quando un diplomatico italiano a Londra, rispettato e benestante, sposato ma senza entusiasmi, durante un massaggio scopre di avere pulsioni omosessuali prima di allora insospettabili? E cosa accade quando la sua analogamente rispettata moglie Paula si innamora di un macho giovanissimo, butta tutto all'aria e fugge con lui? Nel quartiere londinese di Montrose Place, come nelle piu tipiche commedie anglosassoni, bugie e segreti si incrociano per dare vita a un romanzo divertente, agrodolce, umoristico, scoppiettante e spietato. "
"Attraverso nove racconti, Mario Fortunato affronta - in questo primo libro che lo rivelo alla fine degli anni Ottanta - i temi forti della diversita: droga, eversione, follia. E lo fa senza un intento di denuncia, con indulgenza e una nota malinconica, che si esprimono in una scrittura sobria e insieme intensa. I personaggi di Fortunato sono giovani uomini e giovani donne che sperimentano soluzioni diverse per uscire dall'incertezza e dal disagio esistenziale che quotidianamente grava su di loro. Ciascuno cerca, a proprio modo e come puo, di vivere o sopravvivere. E chi ha trasgredito capisce che ormai anche la trasgressione e divenuta ipocrisia, luogo comune: ""luogo naturale"". Rimane soltanto il dolore, ed e proprio nel dolore o, per meglio dire, nell'abitudine a esso, che ognuno continua a lottare, cercando una forma giusta di esistenza. Con una nota di Alberto Moravia. "
"Centro Italia, alla vigilia del Secondo conflitto mondiale. La vita di un gruppo diragazzi e ragazze si trova nel pieno di quella che presto diventera una guerra civile. Fra loro c'e Stefano Portelli, avvocato di belle speranze con la testa gonfia di utopie innamorato di Eleonora. E c'e la cognata Nina, legata in segreto a Sergio, capo partigiano quasi adolescente. Altre esistenze corrono parallele, incrociandosi poi in maniera imprevista... "
"Borges che conosce le persone attraverso le loro mani. Laura Betti che scrive a Tony Blair, Pier Vittorio Tondelli che guarda per l'ultima volta il mare della Grecia, Matt Dillon che telefona per curiosita, Franco Fortini che invece telefona alle sette del mattino. E poi Giulio Einaudi che mangia pollo con Nanni Moretti, Salman Rushdie rintanato dietro a una porta, Natalia Ginzburg che ha paura di parlare in pubblico, mentre Doris Lessing prende l'autobus per Monreale. E ancora, David Grossman che e circondato dai giocattoli dei figli, Brodskij che si rivolge ai gay durante la cerimonia del Nobel e Alberto Moravia che muore in un momento di distrazione. Ma anche l'antipatia di Agota Kristof, la dolce ruvidezza di Hanif Kureishi, lo sguardo smemorato di Bassani, la solitudine di Paul Bowles, i sussurri di Anita Desai. E la Roma del vento e dei poeti, Berlino e un Muro che cade insieme a molte granitiche certezze, New York e gli inquilini dei suoi buildings, Tangeri e il suo pessimo vino, Londra, swinging e abitata dagli squali. Personaggi, scenari, geografie reali e geografie degli affetti. Legami, passioni, litigi, separazioni, nuovi incontri. Con questa incursione nel nostro passato prossimo, negli anni in cui il mondo cambiava e la societa letteraria d'antan volgeva al tramonto, Mario Fortunato mette di fronte a una verita semplice e assoluta: solo grazie alla scrittura, la memoria puo diventare racconto e dare immortalita alle persone che abbiamo amato. Come in un romanzo. "
Las vacaciones de un grupo de turistas en la isla mediterránea de Djerba se ven alteradas por un crimen de trasfondo homosexual, que los obliga a prolongar su estancia mientras se desarrollan las pesquisas policiales. La búsqueda de una verdad tan simple como huidiza, presentada con un certero y original uso del salto temporal y los diferentes registros narrativos (relato en tercera persona, epistolario, diario íntimo, transcripción de interrogatorios, recetas de cocina, citas...), pone en juego la vida privada de los personajes bajo una luz imprevista: la bella Myriam, que lucha inútilmente contra su bulimia; David, un famoso fotógrafo neoyorquino incapaz de decir una sola verdad; el anciano médico Blasi, atormentado por el suicidio de su mujer y por una traición suya; dos ambiguos gemelos, hijos de una tendera chismosa, y, finalmente, el asesinado profesor Fabre, fascinado por los adolescentes. En esta atmósfera se revelan los sentimientos y los malentendidos que unen a los turistas, y aparecen en escena sus pudores, miedos y engaños. Entretanto, el arte de perder peso, que obsesiona a Myriam, se va confirmando como metáfora de la vida en su flujo hacia la muerte, sin que los intentos, por parte de los personajes, de contener ese flujo por medio del amor, la amistad o la simple comunicación sirvan más que para constatar la insostenible fragilidad del ser humano.