Non solo romanziere William Faulkner, ma autore di saggi, introduzioni, recensioni e discorsi, tra cui quello per l'accettazione del premio Nobel. Per anni invio anche lettere a giornali come il "Commercial Appeal" e il "New York Times". Nelle opere non narrative di Faulkner emerge la personalita e il talento di un autore che con sensibilita, umorismo e uno stile personalissimo si distingue da qualsiasi scuola o corrente critica. Tantissimi i temi: la questione razziale, il legame con il profondo Sud, il ruolo dell'artista e quello dell'arte. Tantissimi i fili che uniscono il Faulkner romanziere con il Faulkner saggista. Tantissimi i Faulkner in questo libro: l'uomo, il cittadino, il personaggio pubblico.
Nel gennaio del 1937, recensendo "Assalonne, Assalonne!" Borges scriveva: "Conosco due tipi di scrittore: l'uomo la cui prima occupazione sono i procedimenti verbali, e l'uomo la cui prima preoccupazione sono le passioni e le fatiche dell'uomo. Di solito si denigra il primo tacciandolo di "bizantinismo" o lo si esalta defininendolo "artista puro". L'altro, più fortunato riceve gli epiteti elogiativi di "profondo", "umano", "profondamente umano" o il lusinghiero vituperio di "barbaro". Tra i grandi romanzieri Joseph Conrad è stato forse l'ultimo cui interessavano in egual misura le tecniche del romanzo e il carattere dei personaggi. A Faulkner piace esporre il romanzo attraverso i personaggi".
La mansión nos habla de ese Sur colonizado por la vulgaridad del Norte y sobre la existencia de unos seres que son, quizá, los más trágicos de toda la obra de Faulkner, cuya obsesión era, según sus propias palabras, los problemas del corazon humano en conflicto consigo mismo.
Aunque extraordinariamente compleja en cada una de sus sugerencias múltiples, ligada en mil detalles al resto de las obra de William Faulkner, La mansión se mueve en torno a un asunto muy simple: la voluntad de venganza de Mink Snopes, condenado por asesinato, que trata de redimir su pena por buena conducta para matar a su primo Flem, a quien acusa de no haberle socorrido. La espera de Mink no será sino el paso inexorable del tiempo sobre un mundo irremisiblemente perdido, sobre ese Sur colonizado por la vulgaridad del Norte, sobre la existencia de unos personajes que son, quizá, los más trágicos de entre todos los de su autor. La mansión cierra la llamada "Trilogía de los Snopes", de la que Alfaguara también ha publicado El villorrio y La ciudad.
“El método no es absolutamente original, pero Faulkner le infunde una intensidad que es casi intolerable. Una infinita descomposición, una infinita y negra carnalidad hay en este libro de Faulkner. E
"I set out deliberately to write a tour-de-force. Before I ever put pen to paper and set down the first word I knew what the last word would be and almost where the last period would fall." --William Faulkner on "As I Lay Dying "As I Lay Dying is Faulkner's harrowing account of the Bundren family's odyssey across the Mississippi countryside to bury Addie, their wife and mother. As they carry Addie in a homemade coffin, pulled along by a team of mules, the Bundrens are haunted by greed and fear--their journey both mocks and confirms our humanity. Their story is told in turn by each of the family members--including Addie herself--as well as those they encounter on their way. This fractured viewpoint epitomizes Faulkner's visceral modernist style, as the varied voices reveal secrets, expose desires, and bring back the dead. A benchmark achievement and one of the most influential novels in American fiction, As I Lay Dying not only endures but prevails. This edition reproduces the corrected text of As I Lay Dying as established in 1985 by Noel Polk.